DOVE SIAMO ?….DOVE ANDIAMO?…COME NE USCIAMO?

Certo oggi viviamo un momento difficile; il mondo è in subbuglio ed in rimescolamento continuo dei principi umanitari; impera nel Mondo in generale, in USA in particolare lo straripante primato della “Finanza” che vive anch’essa un infuocato periodo di enorme difficoltà a causa della crisi globale dei popoli (guerre ormai alle porte) e della rivoluzione telematica in esplosione. Aspetti questi che impediscono al ceto medio ed al ceto meno abbiente di tirare avanti.

Stiamo vivendo quello che una dozzina di anni fa ritenevamo impossibile. Tocchiamo con mano il disagio e guardiamo scorrere sotto di noi gli eventi che alimentano la paura incalzante. Oltre alla disoccupazione (per lo più giovanile) vediamo crescere la povertà dilagante ed il terrorismo straripante sul nostro territorio (Europa).

Siamo colpiti ed attoniti nel vedere dalle TV le morti in mare per l’invasione dei migranti e degli emarginati del Sud-Est. Il bisogno di assistenza delle genti ed il costo per la regolazione delle migliaia di migranti, la Cassa Integrazione, il Reddito di Cittadinanza e le indennità di disoccupazione; hanno logorato e logorano ancora le casse della previdenza (INPS)  che non regge più il gravame delle pensioni (beato chi ce l’ha). I partiti e la politica sono in “tilt”. C’è da provare l’angoscia del futuro…viviamo nel panico sociale. Ogni giorno vediamo immagini di guerre e devastazioni dalle Americhe al Medio Oriente; neanche il “clima” ragiona più a causa dell’inquinamento globale che imperversa sulle nostre città fatte di cemento e asfalto e mal mantenute. Neanche la fede ci sorregge come ieri.

Intorno a noi vediamo assetti politici in sfacelo, i partiti liquefatti e mancano i “leaders” carismatici. Corruzione e malaffare albergano ovunque (mafia, camorra, ndrngheta, sacra corona unita  etc..), le strutture dirigenziali dell’organismo pubblico sono guaste e deformate dai ladrocini e concussioni. Tutti rubano ed usano il potere pubblico per interessi privati. Siamo alla fine del percorso democratico?? Di certo intorno a noi vedo una grande disperazione. Sembra che il popolo non se stia rendendo conto della gravità in cui ci troviamo e spera nella venuta del “Messia” per sistemare le cose. Brutto clima questo che apre la visuale su tragici destini passati di oligarchie e fascismi o comunismi che sono due facce della stessa medaglia. Stiamo per cadere ??

Io penso di “NO!” Di sicuro subiremo ancora una ondata di repulsione a causa della irrisolta situazione ed aumenterà sicuramente in noi la voglia di ricostituzione dei valori fondanti della vecchia democrazia che sicuramente non rappresenterà il miglior sistema di governo ma è sicuramente il metodo di governo meno peggio di qualunque altro. Questo viene dimostrato dai posti nelle graduatorie mondiali del benessere che sono riempiti ai primi venti posti quasi esclusivamente dalle democrazie. Il tarlo che rode la società in questo clima è ben rappresentato dalle parole del giornalista e poeta Corrado Alvaro nella prima metà del secolo scorso che scrisse:

“La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia perfettamente inutile”.

Mi pare che nella disperazione oggi ci siamo. Come ne usciremo? Quando sorgerà l’alba di una ricostituzione dei valori di ieri ad oggi purtroppo scaduti?? Quali personaggi verranno a tirarci fuori dalle secche di questo inizio secolo?

Con coraggio, noi classe dirigente di oggi, dobbiamo trovare la temerarietà di saper affidare la guida del treno della politica a due binari paralleli ed orientati verso il futuro costituiti dai giovani e dalle donne. Sono convinto che solo loro con il loro ardimento e voglia di cambiare sapranno immettere nelle giovani leve della politica e del lavoro, ormai composto da un mondo globale, il seme della vera libertà quella fatta di scelte e di ripristino nei nostri animi di quella dirittura morale che ci dovrà far tornare a scandalizzarsi davanti alla disonestà, al furto, allo spreco, ai falsi privilegi mascherati da servizi pubblici, agli opportunismi vari di tutte le categorie e dalla prevaricazione (mattoni questi della edificazione della mafia e del malaffare). Per primo deve nascere una nuova pianta perché la vecchia struttura è indeformabile ormai: secondo perché solo un nuovo virgulto può essere plasmato a nuovo ed indirizzato in “alto…molto in alto”. A volte non aver memoria delle cose passate serve ad immettere aria fresca, invettiva, genio ed ardore.

Noi vecchi non troviamo più in noi la forza di ricominciare un percorso che in uscita dalle tragedie della seconda guerra mondiale è stato aspro e difficile e che ci ha visto impegnati tutta la vita a creare l’imperfetto mondo di oggi fatto di pregi e difetti. Ci siamo arresi e viviamo come non ci piace ma siamo assuefatti alla realtà ed abbiamo chinato la testa; non andiamo più a votare perché non sappiamo a chi dare la fiducia. Disse Marcel Proust: “La vita è un bene perduto se non la vivi come avresti voluto” Bene noi abbiamo rinunciato, i giovani e le donne no.

È vero che ogni gruppo sociale ha il “Governo” che si merita ma oggi nelle urne degli appuntamenti importanti, quelli che decidono gli uomini che devono trainare il gravoso carico della conduzione pubblica, mettiamoci i giovani e le donne.

Antonio Moretta

05/03/2020

Autore: Antonio Moretta

Professione: manager industriale (in pensione), attualmente scrittore di narrativa e consulente nel settore Energia nazionale ed internazionale; Lingue: Francese – Inglese; Codice Fiscale: MRTNTN40P30H501V Istruzione: • -1960 Scuola media superiore presso l’istituto tecnico industriale ITIOMF di Roma con specializzazione in meccanica di precisione; • -1962 Vincitore presso il Ministero della Pubblica Istruzione di Roma del pubblico concorso in “Produzione ed Organizzazione Industriale” tenuto presso la Alfa Romeo-SpA di Milano dipartimento direzione e pianificazione (Ing. Zeni) per circa 2 anni (borsista del Min. Pubblica Istruzione); • -1962 Corso studi universitari in Economia e Commercio presso l’università Cattolica del Sacro Cuore in Milano; • -1986 Laurea PHD Doctor H.C. in “Scienze Economiche” presso la Kensighton University di Los Angeles, USA (Università Italo-americana); Esperienze professionali: 1963 Ufficiale dell’Esercito Italiano (Pionieri di Fanteria), ad oggi Capitano della Riserva; 1964 -1967 Direttore della SAIRA S.p.A., Verona (gruppo Maccaferri) nello stabilimento industriale meccanico IOMSA in Roma; 1967-1968 Direttore della MERA S.p.A. (gruppo Guardiano) in Ragusa specializzata nella costruzione delle strutture metalliche, tanks e boilers; 1968 - 1971 Direttore Tecnico della Sicilprofilati S.p.A. (gruppo Italimprese) nello stabilimento di Catania (strutture metalliche e prefabbricati civili ed industriali); 1972 Direttore Generale della Sicilprofilati S.p.A. di Catania (dirigente industriale dal 1972); 1972 - 1979 Amministratore Delegato della IMPA S.p.A. (gruppo Italimprese) in Catania e co-fondatore della Società e progettista dello stabilimento industriale della V strada in CT; 1979 - 1988 Amministratore delegato e Consigliere di Amministrazione della IMPA S.p.A. in Catania. La società è una grande industria i cui prodotti sono: impianti petrolchimici “In” and “Off-shore”, carrozze ferroviarie, locomotive elettriche da treno, CTE (Centrali Termoelettriche) ed impianti termoelettrici e nucleari, caldarerie, strutture pesanti e leggere per edifici multipiano e ponti a tecnologia avanzata, strade, ecc..), capitale sociale della società pari a 37 Miliardi di Lire, dipendenti fino a 1400 in Italia ed all’Estero; 1989 - 1992 General Manager del gruppo Italimprese S.p.A. di Roma, (Holding proprietaria anche delle società ITIN S.p.A., COGEI S.p.A., SACMA S.p.A., SAEM S.p.A. etc.); capitale sociale 165,2 Miliardi di Lire e n° 3000 dipendenti nelle società possedute (Turn-over annuale di Lit. 350 Miliardi); 1993 -1996 Consigliere della ITIN Italimprese Industrie S.p.A. di Roma (appartenente alla Holding Italimprese); 1995 - 1997 Consulente per la direzione strategica e commerciale nazionale ed estera della SIME S.p.A. di Roma (Montaggi elettrici, Linee di trasmissione elettrica, stazioni e sottostazioni elettriche); Consulente per la direzione strategica e direzione commerciale nazionale ed estera della A. Marinelli S.r.l. di Napoli associata alla Siemens tedesca (linee di trasmissione elettrica, montaggi elettrici, quadristica ecc.) in società ha tenuto anche il ruolo di Consigliere del C.d.A; Fino al 1997 Consigliere della ITIN-FRANCE (Francia) realizzatrice di diversi lavori per Euro Disney del tipo impiantistico e strutturale e centrali Elettronucleari (SUPERPHOENIX DI Lione FR); Fino al 1997 Presidente del Consorzio ITALBO (Italimprese SPA di Roma e Bosco SPA di Terni) operante sul territorio italiano per Grandi Carpenterie;

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...