PANDEMIA, SOLITUDINE E PAURA

PANDEMIA, SOLITUDINE E PAURA

Rispondendo ad una mia cara amica in un suo intervento in una pagina Facebook sulla Pandemia e sulla pletora degli interventi del Presidente del Consiglio Conte II che ha prodotto in tutta la popolazione una solitudine obbligata sostenendo che ciò avviene per il nostro interesse fisico-sanitario. Alla mia amica mi sento di dire che:

"""" Si può essere tremendamente soli insieme ad una moltitudine di facce anonime erranti nel caotico turbinio delle moltitudini di sagome umane di città......e si può anche essere felicemente in compagnia della propria anima seduti su uno scoglio di fronte al mare all'ora del tramonto invasi dai ricordi più belli.
La solitudine è uno stato dell'anima non un insieme di persone e nessuno mai ha il diritto di penetrare e dirigere la nostra solitudine; tantomeno i governi."""""  

Io voglio aggiungere: “Saró onesto…io ho paura”. Personalmente, non ho paura del “Covid”, che esiste. Sinceramente la Pandemia non la considero una cosa che mi fa paura più̀ di un tumore o di patologie ben più gravi che sono praticamente sempre mortali. Ho fatto convintamente i vaccini di rito, Più che altro mi fa paura tutto quello che sta succedendo intorno a me ed ai miei famigliari e cittadini confusi e terrorizzati.

Mi fa paura constatare che siamo costretti (dai DPCM) a camminare per la città (quando ce lo consentono le norme-vedi coprifuoco) tra uomini e donne imbavagliati e coperti, come se questo dovesse essere considerato normale.

Mi fa paura tutto ciò che sta cambiando il modo di concepire la vita di ognuno con metodi che stanno incutendo alle persone, senza avere un minimo di equilibrio, di senso della misura, oserei dire imponendoli.

Mi fa paura che nessuno parli mai della fine di tutto questo. Mi fa paura quando leggo che il mondo è cambiato per sempre. Mi fa paura che i governanti non parlino di risoluzioni che siano diverse dalla richiusura delle attività di lavoro, di commercio, di professioni ed arti, di modi di vivere.

Mi fa paura che da 14 mesi ormai siamo in scacco di una malattia ed una psicosi di cui nessuno conosce la reale pericolosità̀, sulla quale ci sono troppi dubbi, troppe ombre, troppi non detti; dove viaggiano documenti secretati, silenzi, mezze verità̀.  Tutte queste cose assieme mi trasmettano una terribile paura che a molte genti incunea il terrore. Tutto questo avviene considerando che non sono un negazionista, sia chiaro, il virus Covid-19 esiste ed esistono le sue varianti che lasciano intravvedere un futuro tutt’altro che tranquillo.

L’insieme delle cose descritte è preoccupante ma peggio è la considerazione che nei (“Media” giornalieri scritti e parlati) si discute solo e soltanto della Pandemia, dei vaccini, dei ricoverati in terapia intensiva, dei morti e della massa di controlli organizzati ovunque. È questo il vero punto che mi fa paura perché tutto questo avviene regolarmente e senza veri e propri contrasti; sembra che chi fa le leggi e chi le commenta pare che lo facciano divertendosi. Ecco la più importante ragione che fa paura!

Mi fa paura che piano piano ci si stia abituando alla paura; ci si stia abituando a non abbracciarsi più, a non darsi la mano, a non vivere. È morto l’abbraccio ed il bacio!!

Mi fa paura che tutto questo stia diventando per tutti normale quando normale non lo è davvero!!

Antonio Moretta
(30.04.2021)
American actress Vera Miles stars as Lila Crane in the horror classic ‘Psycho’, directed by Alfred Hitchcock, 1960. (Photo by Archive Photos/Getty Images)

Autore: Antonio Moretta

Professione: manager industriale (in pensione), attualmente scrittore di narrativa e consulente nel settore Energia nazionale ed internazionale; Lingue: Francese – Inglese; Codice Fiscale: MRTNTN40P30H501V Istruzione: • -1960 Scuola media superiore presso l’istituto tecnico industriale ITIOMF di Roma con specializzazione in meccanica di precisione; • -1962 Vincitore presso il Ministero della Pubblica Istruzione di Roma del pubblico concorso in “Produzione ed Organizzazione Industriale” tenuto presso la Alfa Romeo-SpA di Milano dipartimento direzione e pianificazione (Ing. Zeni) per circa 2 anni (borsista del Min. Pubblica Istruzione); • -1962 Corso studi universitari in Economia e Commercio presso l’università Cattolica del Sacro Cuore in Milano; • -1986 Laurea PHD Doctor H.C. in “Scienze Economiche” presso la Kensighton University di Los Angeles, USA (Università Italo-americana); Esperienze professionali: 1963 Ufficiale dell’Esercito Italiano (Pionieri di Fanteria), ad oggi Capitano della Riserva; 1964 -1967 Direttore della SAIRA S.p.A., Verona (gruppo Maccaferri) nello stabilimento industriale meccanico IOMSA in Roma; 1967-1968 Direttore della MERA S.p.A. (gruppo Guardiano) in Ragusa specializzata nella costruzione delle strutture metalliche, tanks e boilers; 1968 - 1971 Direttore Tecnico della Sicilprofilati S.p.A. (gruppo Italimprese) nello stabilimento di Catania (strutture metalliche e prefabbricati civili ed industriali); 1972 Direttore Generale della Sicilprofilati S.p.A. di Catania (dirigente industriale dal 1972); 1972 - 1979 Amministratore Delegato della IMPA S.p.A. (gruppo Italimprese) in Catania e co-fondatore della Società e progettista dello stabilimento industriale della V strada in CT; 1979 - 1988 Amministratore delegato e Consigliere di Amministrazione della IMPA S.p.A. in Catania. La società è una grande industria i cui prodotti sono: impianti petrolchimici “In” and “Off-shore”, carrozze ferroviarie, locomotive elettriche da treno, CTE (Centrali Termoelettriche) ed impianti termoelettrici e nucleari, caldarerie, strutture pesanti e leggere per edifici multipiano e ponti a tecnologia avanzata, strade, ecc..), capitale sociale della società pari a 37 Miliardi di Lire, dipendenti fino a 1400 in Italia ed all’Estero; 1989 - 1992 General Manager del gruppo Italimprese S.p.A. di Roma, (Holding proprietaria anche delle società ITIN S.p.A., COGEI S.p.A., SACMA S.p.A., SAEM S.p.A. etc.); capitale sociale 165,2 Miliardi di Lire e n° 3000 dipendenti nelle società possedute (Turn-over annuale di Lit. 350 Miliardi); 1993 -1996 Consigliere della ITIN Italimprese Industrie S.p.A. di Roma (appartenente alla Holding Italimprese); 1995 - 1997 Consulente per la direzione strategica e commerciale nazionale ed estera della SIME S.p.A. di Roma (Montaggi elettrici, Linee di trasmissione elettrica, stazioni e sottostazioni elettriche); Consulente per la direzione strategica e direzione commerciale nazionale ed estera della A. Marinelli S.r.l. di Napoli associata alla Siemens tedesca (linee di trasmissione elettrica, montaggi elettrici, quadristica ecc.) in società ha tenuto anche il ruolo di Consigliere del C.d.A; Fino al 1997 Consigliere della ITIN-FRANCE (Francia) realizzatrice di diversi lavori per Euro Disney del tipo impiantistico e strutturale e centrali Elettronucleari (SUPERPHOENIX DI Lione FR); Fino al 1997 Presidente del Consorzio ITALBO (Italimprese SPA di Roma e Bosco SPA di Terni) operante sul territorio italiano per Grandi Carpenterie;

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...