ITALIA – FOTOGRAFIA IN POLAROID DELLA CONDIZIONE P0ST-PANDEMIA

Leggiamo sui media le notizie di oggi: La tragica caduta della cabinovia del Mottarone; la morte dei “Migranti” in mare e la tragedia dei marocchini sulle spiagge spagnole; la violenza sulle donne dei 4 giovani in Sardegna (Grillo) e il professore arrestato per stupro continuato sulle ragazze in cerca di lavoro; crisi del PD; smembramento del Movimento 5Stelle; Magistratura politicizzata e loggia Ungheria; mondo di Palamara e orrori dei processi che non si fanno per sopraggiunta Prescrizione; Pandemia e povertà conseguente; Vaccini in tutto il mondo; Coprifuoco e limitazioni di libertà; Mafia e delinquenza minorile; etc. etc.

Certo oggi viviamo un momento molto difficile; il mondo intero è in subbuglio ed in rimescolamento continuo dei principi umanitari; impera nel mondo in generale (in USA in particolare) lo straripante primato della “Finanza” che vive anch’essa un infuocato periodo di enorme difficoltà a causa della crisi globale dei popoli (Pandemia e guerre ormai alle porte di casa) e della rivoluzione telematica in esplosione (il mondo del WEB si sta impadronendo delle nostre anime e condiziona oramai la nostra vita). La Democrazia vacilla sotto i colpi del populismo becero e dei DPCM; regna lo sgomento in gran parte del popolo. Aspetti questi che impediscono al ceto medio ed al ceto meno abbiente di tirare avanti come deve essere in un mondo democratico, vive distrutto perché senza speranze ed ideali.

Stiamo vivendo oggi quello che una dozzina di anni fa ritenevamo impossibile. Stiamo toccando con mano il disagio e guardiamo scorrere sotto di noi gli eventi che alimentano la crescita della paura incalzante. Oltre alla gigantesca disoccupazione (per lo più giovanile) vediamo crescere la povertà dilagante su tutto il ceto medio ed incalza il terrorismo straripante sul nostro territorio in arrivo dal Medio-Oriente.

Siamo colpiti dalla mancanza di economia attiva ed attoniti guardiamo scorrere ogni ora stille di terrore dai “Media” e dai “Social” con immagini di morte e desolazione in mare per l’invasione dei “Migranti” e degli emarginati del Sud-Est veicolati dalle ONG coinvolte nel traffico di uomini; constatiamo il bisogno di assistenza delle genti e ci rendiamo conto dell’enorme costo per la regolazione delle migliaia di disadattati; dal Governo piovono le Assistenze a pioggia su tutto (anche su ciò che risulta inutile e dannoso); la Cassa Integrazione in esplosione; il Reddito di Cittadinanza estorto ed inefficace; le Indennità di Disoccupazione ed i costi della Burocrazia e delle inefficienze.

Tutto questo ha logorato e logora ancora le casse della previdenza (INPS) che non regge più il gravame delle pensioni (beato chi ce l’ha); i partiti Politici sembrano condomini rissosi ed incapaci di trovare soluzioni e pensano di risolvere il grave problema della comunità con l’adozione del “Taumaturgo” di turno e si inventano l’idolo Draghi che risolverà tutto. I partiti e la politica sono in “tilt”e non capiscono che neanche “Mandrake” potrà fare nulla se non è la Democrazia che pone le basi per una rinascita della “Politica Vera”.

Abbiamo tutte le ragioni per provare angoscia per il futuro e vivere un momento di panico sociale. Ogni giorno vediamo immagini di guerre e devastazioni dalle Americhe al Medio Oriente; neanche il “clima” ragiona più a causa dell’inquinamento globale e del riscaldamento del Pianeta che imperversano sulle nostre città fatte di cemento e asfalto e mal mantenute (Roma, Meridione, spazzatura, degrado etc.). Neanche la fede ci sorregge più come ci sosteneva ieri ed anche la Religione sta cambiando.

Intorno a noi vediamo assetti politici in sfacelo ed i partiti liquefatti e mancano i “leaders”carismatici. Corruzione e malaffare albergano ovunque (mafia, camorra, ndrangheta, sacra corona unita etc..), le strutture dirigenziali dell’organismo pubblico sono guaste e deformate dai ladrocini e dalle concussioni. Tutti rubano ed usano il potere pubblico per interessi privati.

Siamo alla fine del percorso democratico dell’Italia??

Di certo intorno ai cittadini aleggia una grande disperazione e si va avanti tra mascherine, vaccini, coprifuoco, distanziamento sociale e privazioni di ogni genere. Sembra che il popolo non se stia rendendo conto della gravità in cui ci troviamo e aspetta la venuta del “Messia” per sistemare le cose……che non viene mai perché non esiste. Brutto clima questo che apre la visuale sui tragici destini del passato da dimenticare come le oligarchie e fascismi o comunismi che sono due facce della stessa medaglia.

Stiamo per cadere nelle Oligarchie??

No…..non stiamo cadendo!! Di sicuro subiremo ancora una ondata di repulsione a causa della irrisolta criticità politica (mancanza di votazioni) che apre agli ipotetici governi di “emergenza o tecnici” che non faranno altro che aumentare il Debito Pubblico creando sicuramente nel Popolo la voglia di ricostruire i valori fondanti della vecchia Democrazia, quella dei nostri padri, quella Democrazia che sicuramente non rappresenterà il miglior sistema di governo ma che è sicuramente il metodo di governo “meno peggio” di qualunque altro sistema. Questo viene dimostrato dai posti nelle graduatorie mondiali del benessere dei popoli del Pianeta che sono riempiti ai primi venti posti quasi esclusivamente dalle democrazie. Il tarlo che rode la società in questo clima è ben rappresentato dalle parole del giornalista e poeta Corrado Alvaro nella prima metà del secolo scorso che scrisse:

“La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia perfettamente inutile”.

Pare che nella disperazione oggi ci siamo. Come ne usciremo? Quando sorgerà l’alba di una ricostituzione dei valori di ieri ad oggi purtroppo scaduti?? Quali personaggi verranno a tirarci fuori dalle secche di questo inizio secolo?

Con coraggio, la classe dirigente di oggi, deve trovare la temerarietà col voto di saper affidare la guida del treno della Politica cercando quella Democrazia che è il nome che diamo al Popolo ogni volta che abbiamo bisogna di lei. Questa nuova Democrazia dovrà marciare su due binari paralleli orientati verso il futuro costituiti in parte preponderante dai giovani e dalle donne.

Bisogna convincersi che solo loro (giovani e donne) con il loro talento, ardimento e voglia di cambiare sapranno immettere nelle future leve della politica e del lavoro (ormai composto da un mondo globale e assuefatto) il seme della vera libertà; quella fatta di scelte e di ripristino nei nostri vecchi animi di quella dirittura morale e principi che ci dovranno far tornare a scandalizzarsi davanti alla disonestà, al furto, allo spreco, ai falsi privilegi mascherati da servizi pubblici, agli opportunismi vari di tutte le categorie e dalla prevaricazione, la mancanza dei quali apre autostrade del malaffare alla Delinquenza mondiale organizzata ed al serpente della disonestà.

Per primo perché deve nascere una nuova pianta, la vecchia struttura appare ahimè indeformabile ormai. Per secondo perché solo un nuovo virgulto può essere plasmato a nuovo ed indirizzato in “alto…molto in alto”. A volte non aver memoria delle cose passate (quelle tristi e malevoli) serve ad immettere aria fresca, invettiva, genio ed ardore.

Nei vecchi frustrati di oggi non troviamo più la stessa forza di ieri quando, dopo la distruzione bellica, sono stati capaci di ricominciare un percorso che in uscita dalle tragedie della seconda guerra mondiale ancorché aspro e difficile e che li ha visti impegnati dando tutto di sé stessi per creare l’imperfetto mondo di oggi fatto di tanti pregi e difetti oggi in declino.

Il popolo di oggi si è arreso e vive come non piace a nessuno e adagio, adagio si è assuefatto alla realtà ed ha chinato la testa, Solo il Volontariato regge in piedi essenziali servizi che lo Stato non riesce più ad erogare. Infatti non andiamo più a votare perché non sappiamo a chi dare la fiducia. I Partiti al Governo sanno che se si va a votare perderebbero e senza avere il consenso della maggioranza del Popolo, si abbarbicano alla sedia di Governo con mille e un espediente. Mentre l’opposizione “Vuole ma non può”. Intanto il Debito Pubblico sale, il Pil scende, la disoccupazione cresce a dismisura, le aziende ed il commercio chiudono le loro attività e muore la iniziativa, il Turismo va altrove etc., così il talento si assopisce e la Cultura si ferma.

Disse Marcel Proust: “La vita è un bene perduto se non la vivi come avresti voluto”. Bene noi oggi pare che abbiamo rinunciato a vivere il futuro, i giovani e le donne no!

È vero che ogni gruppo sociale ha il “Governo” che si merita, ma oggi nelle urne degli appuntamenti importanti che verranno, quelli che decideranno i politici che dovranno trainare il gravoso fardello della conduzione pubblica futura, mettiamoci i giovani e le donne e diamo ai saggi pensionati inutilizzati e pieni di esperienza e capacità, il ruolo di orientamento e controllo del mantenimento della rotta sociale. Questo perché se vogliamo che la Democrazia funzioni, occorre che la maggior parte della gente sia onesta…….e in Italia giovani e donne lo sono certamente.

Di questo immenso bene: I Pensionati ed il Volontariato assieme a donne e giovani lo Stato, qualunque esso sia, non può farne a meno.

Antonio Moretta

(26.05.2021)

Autore: Antonio Moretta

Professione: manager industriale (in pensione), attualmente scrittore di narrativa e consulente nel settore Energia nazionale ed internazionale; Lingue: Francese – Inglese; Codice Fiscale: MRTNTN40P30H501V Istruzione: • -1960 Scuola media superiore presso l’istituto tecnico industriale ITIOMF di Roma con specializzazione in meccanica di precisione; • -1962 Vincitore presso il Ministero della Pubblica Istruzione di Roma del pubblico concorso in “Produzione ed Organizzazione Industriale” tenuto presso la Alfa Romeo-SpA di Milano dipartimento direzione e pianificazione (Ing. Zeni) per circa 2 anni (borsista del Min. Pubblica Istruzione); • -1962 Corso studi universitari in Economia e Commercio presso l’università Cattolica del Sacro Cuore in Milano; • -1986 Laurea PHD Doctor H.C. in “Scienze Economiche” presso la Kensighton University di Los Angeles, USA (Università Italo-americana); Esperienze professionali: 1963 Ufficiale dell’Esercito Italiano (Pionieri di Fanteria), ad oggi Capitano della Riserva; 1964 -1967 Direttore della SAIRA S.p.A., Verona (gruppo Maccaferri) nello stabilimento industriale meccanico IOMSA in Roma; 1967-1968 Direttore della MERA S.p.A. (gruppo Guardiano) in Ragusa specializzata nella costruzione delle strutture metalliche, tanks e boilers; 1968 - 1971 Direttore Tecnico della Sicilprofilati S.p.A. (gruppo Italimprese) nello stabilimento di Catania (strutture metalliche e prefabbricati civili ed industriali); 1972 Direttore Generale della Sicilprofilati S.p.A. di Catania (dirigente industriale dal 1972); 1972 - 1979 Amministratore Delegato della IMPA S.p.A. (gruppo Italimprese) in Catania e co-fondatore della Società e progettista dello stabilimento industriale della V strada in CT; 1979 - 1988 Amministratore delegato e Consigliere di Amministrazione della IMPA S.p.A. in Catania. La società è una grande industria i cui prodotti sono: impianti petrolchimici “In” and “Off-shore”, carrozze ferroviarie, locomotive elettriche da treno, CTE (Centrali Termoelettriche) ed impianti termoelettrici e nucleari, caldarerie, strutture pesanti e leggere per edifici multipiano e ponti a tecnologia avanzata, strade, ecc..), capitale sociale della società pari a 37 Miliardi di Lire, dipendenti fino a 1400 in Italia ed all’Estero; 1989 - 1992 General Manager del gruppo Italimprese S.p.A. di Roma, (Holding proprietaria anche delle società ITIN S.p.A., COGEI S.p.A., SACMA S.p.A., SAEM S.p.A. etc.); capitale sociale 165,2 Miliardi di Lire e n° 3000 dipendenti nelle società possedute (Turn-over annuale di Lit. 350 Miliardi); 1993 -1996 Consigliere della ITIN Italimprese Industrie S.p.A. di Roma (appartenente alla Holding Italimprese); 1995 - 1997 Consulente per la direzione strategica e commerciale nazionale ed estera della SIME S.p.A. di Roma (Montaggi elettrici, Linee di trasmissione elettrica, stazioni e sottostazioni elettriche); Consulente per la direzione strategica e direzione commerciale nazionale ed estera della A. Marinelli S.r.l. di Napoli associata alla Siemens tedesca (linee di trasmissione elettrica, montaggi elettrici, quadristica ecc.) in società ha tenuto anche il ruolo di Consigliere del C.d.A; Fino al 1997 Consigliere della ITIN-FRANCE (Francia) realizzatrice di diversi lavori per Euro Disney del tipo impiantistico e strutturale e centrali Elettronucleari (SUPERPHOENIX DI Lione FR); Fino al 1997 Presidente del Consorzio ITALBO (Italimprese SPA di Roma e Bosco SPA di Terni) operante sul territorio italiano per Grandi Carpenterie;

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