Le tradizioni sono le fondamenta della costruzione socio-culturale della modernità. Senza questo basamento l’edificio sociale e democratico è destinato a crollare. Ricordiamo le origini della nostra Italia.

La “Grande Guerra del 1915-1918” ha visto immolarsi per la Patria un numero impressionante di eroi commemorati in tutte le località di nascita ed ancor oggi ricordati dalle popolazioni come coloro che, con il prezzo della loro vita, ci hanno consentito di vivere in pace ed in democrazia.  Il dolore è di non poter onorare coloro che sono rimasti “Ignoti” e dispersi nei vari teatri di guerra: per lo più si tratta dei nostri “Ragazzi del ’99 “ ai quali l’Istituto della Legione d’Onore dei Cavalieri di VittorioVeneto ha dedicato una Onorificenza di altissimo valore storico e sociale. 

A loro deve andare la massima riconoscenza e l’amore di tutto il popolo italiano. In loro onore si è deciso di tumulare nel Sacello dell’Altare della Patria (piazza Venezia) uno dei caduti scelto fra 11 salme di Eroi Ignoti, questo avvenne il  4 novembre del 1921 (terzo anniversario della vittoria italiana).

Alla eccezionale Cerimonia, gratificata da una immensa folla, partecipò Maria Maddalena Bergamas, (madre di un sottotenente disperso) in rappresentanza di tutte quelle madri, mogli e sorelle d’Italia che condividevano lo stesso immenso dolore per non aver potuto dare ai loro uomini, immolatisi con onore per la Patria, un’ultima carezza e di non poter portare un fiore sulle loro tombe.

Poteva mai la “Norman Academy” omettere di ricordare l’Italico Valore o di commemorare una ricorrenza come questa del centenario, occasione unica in grado di unire in un unico sentimento tutti gli Italiani? OVVIAMENTE NO !….

Ed ecco allora che presso il “Circolo Ufficiali” della “Casa dell’Aviatore” in Roma, (domenica 5.XII.2021) è stato organizzato un convegno finalizzato ad onorare e commemorare il “MILITE IGNOTO” ed a ricordare quelle persone che, fra le onde e le anse del Piave, volontariamente vissero nel teatro di guerra per essere vicine ai militari in armi nei momenti estremamente drammatici: le Crocerossine per il Conforto, i Cappellani Militari per la Speranza.

Lo spirito del ricordo degli eroi della Grande Guerra aleggiava tra i convenuti all’ importante evento, ingentilito da numerose presenze femminili, tutti sensibili al coraggio di tanti ragazzi sacrificatisi per la Patria.

Un simpatico piacevole chiacchiereccio tra i capannelli di partecipanti portano saluti ed abbracci fino a quando tutti, preceduti dalla Bandiera della “Federazione Italiana dei Combattenti Alleati”, hanno preso posto nella “Sala Baracca” (allestita secondo i dogmi della vigente Pandemia) per partecipare a questo particolare “Convivio Accademico con le Stellette”.

Un plauso particolare va al Gran Cerimoniere Magg. Comm. Riccardo Giordani ed al Direttore Cav.  Vincenzo Cortese (ovviamente assecondati da collaboratori di primordine) per aver realizzato un programma della cerimonia ricco di contenuti e sentimento e per aver saputo cointeressare, quali relatori, Confratelli Accademici non solo motivati ma profondi conoscitori delle materie che con un entusiasmo (risultato poi evidente) hanno raccontato evidenziando le sofferenze diverse e gli atti eroici delle diverse realtà presenti su quel teatro di guerra: il Piave.  

In particolare va evidenziata la logistica e la qualità delle scelte, come quella del violino del Maestro Gaspare Maniscalco che ha iniziato la giornata e che, proprio con il suo violino, ha dato vita alle strazianti note del “Silenzio” lasciando impietrita e compiaciuta l’intera sala. Quel tono caldo ma penetrante del magico violino, assieme alla originalità della scelta, ha portato ad una esecuzione tanto rara quanto difficile da dimenticare per le sensazioni che ha saputo suscitare consentendo a tutti i presenti di comprendere quali finalità e con quanto rispetto si sarebbe sviluppata quella mattinata domenicale.

L’insieme di tatto, senso del sentimento, e limpidezza delle note ha fatto dell’esordio una incomparabile pagina di musica e cultura. E poi ha fatto seguito la “Canzone del Piave”, travolgente come le sue onde, ed un brano dalla colonna sonora del film “Il Postino” eseguita al violino accompagnato dalla bravissima Maestra ”Barbara Cattabiani” al pianoforte (va sottolineato che ambedue gli artisti fanno parte della numerosa schiera di artisti della Norman Academy).  Moltissimi sono stati gliapplausi, molto meritati.

Il tema del “Centenario del Milite Ignoto” è stato ripreso magistralmente dalla testimonianza toccante della “Storia delle Crocerossine” raccontata da Sorella Monica Dialuce Gambino (già Ispettrice Comandante Generale delle Crocerossine) che ha saputo dare il meritato risalto, fra i dolori e gli orrori della Guerra, narrando aneddoti eroici di Crocerossine  sacrificatesi  per dare conforto e servizio ai poveri martoriati dalla terribile contesa. A loro gli onori ed un rispetto in grado di sfidare l’appannamento del tempo.

Preceduto da applausi è intervenuto il Generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette (già Comandante Generale dei C.C.) che ha saputo entusiasmare i numerosi presenti nella “Sala Baracca” con aneddoti e storie di vita vissuta che hanno evidenziato il diritto dei “Ragazzi del ’99” di essere i protagonisti del libro del prof. Claudio Modena “Anime di carta” (lettere dal fronte e al Re 1915-18 ed. Edilet), libro questo che tutti dovrebbero leggere per capire il significato profondo dei ragazzi del 99 morti al fronte, come vivevano e cosa presagivano della loro giovane vita immolata sull’altar della Patria. Scroscianti gli applausi che hanno aperto l’intervento dell’autore che ha dato una visione dei dolori, pentimenti, amori, storie di violenza e di desiderio di vita e tanti altri sentimenti profondi tutti racchiusi in tre parole: “Lettere dal Fronte”…… bravo Claudio !

E’ arrivato il tempo di una piccola pausa per consentire la premiazione, da parte della Norman Academy, delle eccellenze consegnando numerose pergamene a coloro che si sono adoperati e distinti per far riemergere nel cuore dei cittadini il senso della gratitudine per coloro che hanno permesso col loro sacrificio di diventare nazione libera e democratica. Ancora una volta va un “Bravissimi” agli organizzatori.

Introdotto dalle dolci note della “Meditazione” di Massenet   l’applauditissimo intervento del Prof. Tito Lucrezio Rizzo (già Consigliere Capo Servizio al Quirinale) sull’opera preziosa e delicata svolta dai Cappellani Militari che dopo aver assistito con l’affetto di Padri i nostri militi hanno seguitato e seguitano ad essere quella “Speranza” capace di dare ai nostri soldati di ieri, di oggi e di domani la forza necessaria per guardare al futuro anche nei momenti più bui.

“Dulcis in Fundo” a sorpresa, un ulteriore tributo al “Milite Ignoto” da parte del Gran Cerimoniere Don Riccardo Giordani di Willemburg che, con la sua voce calda e suadente

ha letto le parole della “Leggenda del Piave” con i toni giusti, drammatici o trionfali a seconda di quelle varie fasi che portarono i nostri Fanti da Caporetto a Vittorio Veneto. La commozione generale nell’intera sala “Baracca” è stata palpabile …..è vero: Oggi siamo stati sul Piave! 

Una valanga di applausi calorosissimi ha chiuso il convegno mentre negli occhi di qualcuno faceva capolino una lacrimuccia nostalgica e malinconica. 

Quando iniziò il dolce canto dell’ “Inno di Mameli” o “Canto degli Italiani” che dir si voglia la sala si alza in piedi  durante il momento di grande valore grazie anche al Pensiero Spirituale di Don Salvatore Nicotra (Decano dei Cappellani Militari del Lazio) ed alla sua impartita Benedizione Natalizia. 

Accompagnati nella sala da pranzo da un rinnovato clima Natalizio ed accolti con gli aperitivi e la festosità delle tavole imbandite, la giornata è stata ulteriormente gratificata dalla bravura della poetessa Prof.ssa Carmen Costanzo che ha voluto esternare i suoi auguri personali a tutti i presenti con una toccante poesia sul Natale e poi con raro affetto dedicare un suo “Inno alla Calabria” sua terra natia. 

Antonio Moretta

Riccardo Giordani

(06.12.2021)

Autore: Dr. Antonio Moretta

Professione: manager industriale (in pensione), attualmente scrittore di narrativa e consulente nel settore Energia nazionale ed internazionale; nominato uno dei 20 "Saggi" della Regione Siciliana per la Presidenza della Regione e per la emanazione delle Leggi Regionali Lingue: Francese – Inglese; Codice Fiscale: MRTNTN40P30H501V Istruzione: • -1960 Scuola media superiore presso l’istituto tecnico industriale ITIOMF di Roma con specializzazione in meccanica di precisione; • -1962 Vincitore presso il Ministero della Pubblica Istruzione di Roma del pubblico concorso in “Produzione ed Organizzazione Industriale” tenuto presso la Alfa Romeo-SpA di Milano dipartimento direzione e pianificazione (Ing. Zeni) per circa 2 anni (borsista del Min. Pubblica Istruzione); • -1962 Corso studi universitari in Economia e Commercio presso l’università Cattolica del Sacro Cuore in Milano; • -1986 Laurea PHD Doctor H.C. in “Scienze Economiche” presso la Kensighton University di Los Angeles, USA (Università Italo-americana); Esperienze professionali: 1963 Ufficiale dell’Esercito Italiano (Pionieri di Fanteria), ad oggi Capitano della Riserva; 1964 -1967 Direttore della SAIRA S.p.A., Verona (gruppo Maccaferri) nello stabilimento industriale meccanico IOMSA in Roma; 1967-1968 Direttore della MERA S.p.A. (gruppo Guardiano) in Ragusa specializzata nella costruzione delle strutture metalliche, tanks e boilers; 1968 - 1971 Direttore Tecnico della Sicilprofilati S.p.A. (gruppo Italimprese) nello stabilimento di Catania (strutture metalliche e prefabbricati civili ed industriali); 1972 Direttore Generale della Sicilprofilati S.p.A. di Catania (dirigente industriale dal 1972); 1972 - 1979 Amministratore Delegato della IMPA S.p.A. (gruppo Italimprese) in Catania e co-fondatore della Società e progettista dello stabilimento industriale della V strada in CT; 1979 - 1988 Amministratore delegato e Consigliere di Amministrazione della IMPA S.p.A. in Catania. La società è una grande industria i cui prodotti sono: impianti petrolchimici “In” and “Off-shore”, carrozze ferroviarie, locomotive elettriche da treno, CTE (Centrali Termoelettriche) ed impianti termoelettrici e nucleari, caldarerie, strutture pesanti e leggere per edifici multipiano e ponti a tecnologia avanzata, strade, ecc..), capitale sociale della società pari a 37 Miliardi di Lire, dipendenti fino a 1400 in Italia ed all’Estero; 1989 - 1992 General Manager del gruppo Italimprese S.p.A. di Roma, (Holding proprietaria anche delle società ITIN S.p.A., COGEI S.p.A., SACMA S.p.A., SAEM S.p.A. etc.); capitale sociale 165,2 Miliardi di Lire e n° 3000 dipendenti nelle società possedute (Turn-over annuale di Lit. 350 Miliardi); 1993 -1996 Consigliere della ITIN Italimprese Industrie S.p.A. di Roma (appartenente alla Holding Italimprese); 1995 - 1997 Consulente per la direzione strategica e commerciale nazionale ed estera della SIME S.p.A. di Roma (Montaggi elettrici, Linee di trasmissione elettrica, stazioni e sottostazioni elettriche); Consulente per la direzione strategica e direzione commerciale nazionale ed estera della A. Marinelli S.r.l. di Napoli associata alla Siemens tedesca (linee di trasmissione elettrica, montaggi elettrici, quadristica ecc.) in società ha tenuto anche il ruolo di Consigliere del C.d.A; Fino al 1997 Consigliere della ITIN-FRANCE (Francia) realizzatrice di diversi lavori per Euro Disney del tipo impiantistico e strutturale e centrali Elettronucleari (SUPERPHOENIX DI Lione FR); Fino al 1997 Presidente del Consorzio ITALBO (Italimprese SPA di Roma e Bosco SPA di Terni) operante sul territorio italiano per Grandi Carpenterie;

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